Strategia a misura di podio

Dopo la fantastica prestazione tedesca, Franz Tost ha giustamente sottolineato che in una gara complicata come quella vissuta in Germania, la strategia ben eseguita ha giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento del terzo e sesto posto. Così, vogliamo raccontarvi come siamo arrivate a fare queste scelte strategiche che hanno portato alle giuste chiamate per il cambio gomme.

Strategia di gara Gp Germania 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

Prima di una gara in cui è attesa la pioggia, si arriva già preparati con un piano di massima, ma la parola chiave resta flessibilità, poiché non si può mai sapere esattamente quando pioverà, quanto intensamente lo farà e per quanto tempo. Questa volta non c’è stato modo di decidere autonomamente se partire con le gomme intermedie (per la pioggia leggera) o le full wet (da bagnato estremo), poiché il direttore di gara ha dichiarato partenza bagnata, così che tutti i team fossero obbligati a cominciare la corsa montando le full wet.

Da lì a poco, le condizioni sono apparse piuttosto buone per passare alle gomme intermedie, così Albon è entrato ai box nel corso del secondo giro per il cambio gomme, seguito al giro seguente da Kvyat e dalla maggior parte degli altri piloti. Chiaramente, è stata la scelta giusta. Kvyat ha perso un po’ di tempo entrando in pitlane, rientro quindi in ultima posizione, ma è riuscito a superare velocemente quei piloti rimasti ancora sul tracciato con gomme da bagnato.

A quel punto, il dilemma per gli strateghi era legato alla durata delle gomme intermedie, perché se la pista si fosse asciugata, queste si sarebbero degradate piuttosto rapidamente. Ma in una situazione caotica come questa, nessuno si sarebbe voluto fermare per montare un nuovo set, perché le condizioni potevano cambiare rapidamente: poteva asciugarsi tanto da permettere l’uso delle slick, poteva piovere di nuovo e richiedere un ritorno a gomme da pioggia o si sarebbe potuto aprire un periodo di safety car che avrebbe permesso una “sosta libera”, ossia un pit-stop effettuato senza perdere tempo.

Strategia di gara Gp Germania 2019 con Alex Albon Scuderia Toro Rosso

Intermedie nuove o gomme slick? Era un 50 e 50. Abbiamo scelto di continuare sulle vecchie intermedie, chiedendo ad Alex di salvaguardare l’anteriore sinistra che si stava degradando. In questa fase, si devono prendere in fretta delle decisioni e intanto tenere d’occhio cosa fanno gli altri, così da poter coprire tutte le mosse che possono portarti alla perdita di posizioni.

A un certo punto, la pista ha cominciato ad asciugarsi. Guardando i tempi di Magnussen, che la Haas aveva audacemente fermato al giro 21 per montare le slick, abbiamo capito che era effettivamente giunto il momento di cambiare le gomme. Abbiamo azzardato un po’ di più con Kvyat, facendolo entrare al giro 25, ma abbiamo lasciato fuori per altri due giri Albon, montando a entrambi gomme soft. A quel punto, però, si è intensificata la pioggia e Alex è rientrato per montare le intermedie al giro 28, così come Daniil, ma questa mossa ha permesso ad Alex di recuperare una posizione, quindi ne è valsa la pena.

Il quarto pit-stop, fatto per tornare nuovamente alle gomme slick, è stato davvero l’ultimo pezzo del puzzle. C’era un’altra Safety Car, ma la pista si stava asciugando, quindi Kvyat è stato richiamato per montare le gomme da asciutto, mentre il resto del gruppo – raggruppato dalla SC – ha seguito l’esempio nei due giri successivi. In questo modo, Daniil ha fatto un balzo avanti in classifica. È stata una chiamata ispirata.

Nella Formula 1 moderna, nulla è lasciato al caso ed esistono software e strumenti di simulazione per affrontare praticamente qualsiasi eventualità in pista. Ma domenica a Hockenheim questi software sono stati utilizzati per cose basilari, come prevedere la durata di una determinata gomma in certe condizioni e conoscere il punto di crossover tra la gomma da pioggia e quella da asciutto. In una gara che caotica che ha visto ben 78 pit-stop, tutto il resto è stato affidato al buon senso e all’esperienza.

Strategia di gara Gp Germania 2019 della Scuderia Toro Rosso

Troppo spesso, gli strateghi si lasciano ingannare dai dati quando ciò che dovrebbero fare davvero è dare un’occhiata al cielo e al rader del meteo sul circuito. In situazioni caotiche come questa serve lucidità e avere un’idea chiara di dove si trovano tutte le auto in pista in quel momento. L’esperienza conta davvero molto, soprattutto quando c’è da capire se e quando può entrare in gioco una safety car. I piloti possono avere un’idea di quanto la pista si asciughi in fretta o di quanta pioggia ci sia, ma non possono avere un quadro realmente completo.

I nostri strateghi devono avere una visione globale e prendere la decisione giusta al momento giusto. Domenica abbiamo fatto tutto alla perfezione e i risultati non sono tardati ad arrivare. Chiaro che è stato un risultato possibile anche grazie a Kvyat e Albon, che non hanno commesso errori in condizioni difficili che hanno invece colto in fallo molte delle superstar di questo sport. Il podio di Daniil ha certamente avuto una risonanza mediatica importante, ma dobbiamo sottolineare che anche Alex ha fatto un lavoro grandioso, specialmente se si considera che fino a domenica non aveva mai guidato una monoposto di Formula 1 sul bagnato!