Bye Bye Barcelona?

Siamo tornati sulla pista più conosciuta in calendario, quella di Barcelona-Catalunya, sulla quale tutte le squadre avevano girato lo scorso febbraio – in condizioni climatiche un po’ più fredde – nel corso degli otto giorni di test invernali.

Recensione GP Spagna 2019 della Scuderia Toro Rosso

 

Il Gran Premio di Spagna è uno degli eventi più popolari di questo sport, per una serie di motivi, a cominciare dal fatto che – dopo Melbourne, Shanghai e Baku – ci si arriva piuttosto agevolmente con un viaggio molto breve. In una stagione con 21 gare, poter passare più tempo a casa diventa la cosa più preziosa, anche se amiamo il nostro lavoro! Il ritorno in Europa coincide con una maggiore presenza di altri personaggi dello sport che vengono ad assistere alle gare e in Spagna abbiamo incontrato volti nomi del calcio come Neymar e Dani Alves. Alla Toro Rosso abbiamo anche avuto un ospite speciale, il famoso wrestler svizzero e stella del cinema “Cesaro”. La star della WWE si è unita alla nostra crew per una simulazione di pit stop e, chiaramente, per il gigante buono non è stato certo un problema gestire la situazione! Poi ci siamo chiesti: “chissà se potremmo farlo entrare nell’abitacolo della nostra STR14?” Beh, ce l’abbiamo fatta… dopo aver rimosso il sedile e il poggiatesta, chiaramente!

 

Recensione GP Spagna 2019 con Antonio Cesare wrestler della WWE Scuderia Toro Rosso

L’inizio della stagione europea ha segnato il ritorno nel paddock dei camion e dei motorhome dei team. In effetti, ogni anno il termine “motorhome” sembra essere meno appropriato a identificare le strutture utilizzate dalle squadre per ospitare uffici, mensa e stanze dei piloti. Quest’anno, alcune squadre hanno deciso di aggiornare o sostituire le proprie unità e la Red Bull non ha fatto eccezione. Adesso abbiamo una nuova casa che, come di consueto, condividiamo con l’Aston Martin Red Bull Racing. A guadarla si potrebbe dire che si ispiri agli chalet di montagna austriaci, ma c’è molto di più. Si tratta di una struttura completamente eco-compatibile: dai materiali utilizzati al modo in cui sono stati assemblati, dalle procedure di montaggio e smontaggio a quelle di utilizzo.

Anche le monoposto hanno beneficiato di nuovi aggiornamenti, oltre a quelli già portati due settimane fa a Baku. In combinazione alla PU Honda aggiornata, che aveva già girato per la prima volta in Azerbaijan, sulla STR14 sono state installate nuove componenti grazie alle quali la vettura è apparsa molto competitiva nel gruppo centrale: sabato, Daniil è riuscito a entrare in Q3 e Alex non era poi così lontano. Ovviamente potremmo sembrare un po’ di parte, ma non siamo i soli a pensare che Daniil abbia guidato intelligentemente, in maniera aggressiva e senza fare errori. Si sarebbe potuto piazzare dietro le prime tre squadre ed effettivamente per un po’ ha corso per il settimo posto. Ha anche effettuato alcuni bei sorpassi e per molte persone avrebbe meritato di essere il Pilota del Giorno, anche se – oseremmo dire, “come al solito” – alla fine il più votato è stato il nostro ex pilota Max Verstappen. Ma, senza girarci attorno, c’è stato purtroppo un problema di comunicazione radio tra il muretto e il garage. Quindi, quando è entrata la safety car, il doppio pit-stop non è andato bene e abbiamo perso molto tempo con entrambi i piloti. Siamo comunque riusciti a portare a casa due punti, grazie al nono posto di Daniil Kvyat. Alex Albon invece è finito di pochissimo fuori dalla top ten, chiudendo 11esimo. Adesso dobbiamo girare pagina, andare avanti e prepararci al prossimo round di Monaco tra due settimane, dopo i due giorni di test a Barcellona: oggi al volante c’è Daniil, mentre domani toccherà ad Alex.