Quinti in campionato

Dopo aver vissuto l’emozione del podio in Germania, sette giorni più tardi – in Ungheria – ci siamo dovuti accontentare di un solo punto, ottenuto da Alex. Anche a costo di sembrare ripetitivi, va sottolineato che quest’anno la battaglia nel gruppo centrale è molto serrata e Budapest non abbiamo avuto il passo giusto per stare davanti.

Recensione GP Ungheria 2019 della Scuderia Toro Rosso

Entrambi i nostri piloti sono arrivati in Ungheria prima del solito, perché protagonisti di alcune riprese effettuate nel cuore della bellissima città di Budapest insieme al nostro sponsor Casio. Tutto il personale del team ha al polso un orologio Casio per tenere il ritmo del tempo in pista, che venerdì sembrava scorrere diversamente considerando che parte della prima sessione e quasi tutta la seconda sono state condizionate dalla pioggia. Alex ha ridotto ancor di più il suo tempo in pista a causa di un errore all’ultima curva: dopo aver pizzicato l’erba bagnata oltre il cordolo, ha colpito le barriere piuttosto duramente, costringendo i meccanici a del lavoro extra. Ma Alex è alla sua prima stagione e, come ha sempre sostenuto il nostro team principal, i rookie devono andare a muro ogni tanto per trovare i propri limiti! Alex ha così dovuto riprendere confidenza con la vettura ricostruita dal team nel corso delle ultime prove libere sabato mattina, prima delle qualifiche.

Ci sono state tante discussioni in questi ultimi mesi riguardo le novità di cui ha bisogno la F1 per migliorare lo spettacolo, ma c’è da dire che nelle ultime quattro gare non c’è stato molto di cui lamentarsi. Anche l’Ungheria è stata una gara entusiasmante e ha regalato un duello per la prima posizione, praticamente quello che tutti vorremmo sempre vedere. Anche i nostri due piloti hanno dato spettacolo, con una battaglia ruota a ruota. Alla fine, le gomme di Daniil erano così consumate da non offrire più aderenza, dopo che il nostro pilota russo le aveva provate tutte per cercare di superare Perez e chiamarlo ai box sul finale lo avrebbe fatto scivolare in fondo al gruppo. Alex aveva una strategia diversa, cha lo ha visto allungare il primo stint, in modo che le sue gomme durassero più a lungo, consentendogli di andare fino in fondo e cogliere l’opportunità di ottenere il punto del decimo posto.

Recensione GP Ungheria 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

In Germania avevamo festeggiato lo straordinario podio di Daniil, ma non avevamo celebrato degnamente il suo essere diventato papà. Lo abbiamo fatto così al nostro arrivo a Budapest. Per l’occasione, abbiamo regalato al nostro pilota russo un pagliaccetto con le fattezze di una tuta da gara della Toro Rosso e l’immancabile orsacchiotto.

E per adesso, questo è tutto: è arrivato il momento dello Shutdown. Sapete cos’è? Ormai da diversi anni, il regolamento della Formula 1 prevede che tutti i team debbano fermare le proprie attività lavorativo per due settimane ad agosto. Durante questo periodo è vietata qualsiasi attività relativa al miglioramento delle performance dell’auto e, per questo motivo, questa regola si applica anche ai fornitori esterni. Lo Shutdown è stato introdotto per due motivi: nell’ottica della riduzione dei costi e, soprattutto, per dare a tutto il personale delle squadre un’opportunità di riposo, tenendo conto della lunghezza dell’attuale calendario. La chiusura coinvolte tutto il nostro personale e, ovviamente, ad averne giovamento maggiore è la crew che viaggia sui campi di gara, che trascorre la maggior parte del proprio tempo lontano da casa. Quindi, torneremo poco prima che la stagione riprenda la sua corsa sul magnifico circuito di Spa-Francorchamps, in occasione del Gran Premio del Belgio.

Andiamo in vacanza con un quinto posto nella classifica costruttori: è un risultato eccellente che cercheremo di mantenere con tanto duro lavoro, sia nei prossimi giorni che precederanno la chiusura, sia per il resto dell’anno. Non vediamo l’ora di affrontare questa sfida!