In volo fra le “esse”

Dal caldo umido dell’equatore, in uno dei maggiori centri finanziari asiatici, alle più fresche temperature di un resort turistico russo fuori stagione: non poteva esserci contrasto più grande tra queste due gare in back-to-back, quelle di Singapore e Sochi.

Recensione GP Russia 2019 della Scuderia Toro Ross

Non parleremo molto di Singapore, visto che la Formula 1 si muove a ritmi tali da farla apparire ormai come una vecchia storia, se non per dire che Pierre ha fatto una grande gara, conquistando i punti dell’ottavo posto. Daniil, per sua stessa ammissione, non è riuscito a tirare fuori il massimo dal pacchetto e, in effetti, la sfortuna si è accanita su di lui anche durante la sua gara di casa.

Sappiamo che per voi spettatori è fantastico avere due gare nell’arco di una settimana, ma per i back-to-back occorre un gran lavoro di pianificazione logistica e, nello specifico, la trasferta da Singapore alla Russia è una delle più frenetiche del campionato. Poco dopo la bandiera a scacchi, proprio alla fine dello spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo notturno di Marina Bay, il paddock era già in fermento con carrelli elevatori, pacchi vari e con i membri del team che avevano dismesso le divise della squadra per indossare un più sicuro abbigliamento tecnico e scarponi antinfortunistica.

I nostri piloti hanno avuto programmi differenti tra le due gare. Daniil è volato dritto a Mosca il lunedì, desideroso di trascorrere alcuni giorni nel suo paese d’origine, mentre Pierre è rimasto a Singapore fino a martedì. Entrambi si sono allenati un po’ il mercoledì, perché si cerca sempre di stare quanto più in forma possibile, e poi ad allietare la loro serata ci ha pensato il Red Bull Russia Barbeque.

Giovedì mattina, quando i nostri due ragazzi sono arrivati in pista, nel paddock di Sochi era già tutto pronto: i ragazzi della Toro Rosso, così come quelli di tutte le altre squadre, hanno lavorato a pieno regime dal martedì sera – quando sono arrivate auto e merci – per essere pronti in tempo.

Nessuna sorpresa nel vedere Daniil, unico pilota russo in Formula 1, alla conferenza stampa della Fia il giovedì pomeriggio. Poi entrambi i nostri piloti sono stati seguiti dalla troupe di Netflix che – dopo il successo del primo dietro le quinte della F1 – sta ora lavorando alla seconda stagione.

Di comune accordo con il nostro partner motorista della Honda, avevamo deciso di montare nuovi motori per questa gara. In parte per adattarci ai piani d’uso delle power unit previsti da qui alla fine della stagione, ma anche per correre il prossimo round della stagione – il GP del Giappone, gara di casa della Honda – con dei motori con un minore chilometraggio. Per Pierre questo si è tradotto in una penalità di cinque posizioni in griglia, mentre Daniil – fuori sequenza rispetto al suo compagno di squadra nell’utilizzo della PU – ha cambiato tutti gli elementi relativi al propulsore ed è partito dal fondo dello schieramento.

Inevitabilmente, questo ha reso la gara più complicata, ma Pierre sembrava poter agguantare un punto sul finale. Peccato fosse tra i diversi piloti che hanno cambiato le gomme poco prima dell’ultimo periodo di Safety Car, quindi i suoi diretti avversari hanno potuto effettuare la sosta perdendo molto meno tempo. Pierre e Daniil ci hanno anche regalato alcuni dei momenti più emozionanti del GP di Russia, con un duello serrato ma leale.

Adesso mancano solo cinque gare al termine della stagione e questo ci porterà a viaggiare per il mondo da qui al primo dicembre. Avremo solo qualche giorno per lavorare in factory, poi sarà il momento di volare verso il Giappone. La gara di Suzuka è tra le più attese del Mondiale, perché oltre ad essere una pista fantastica, ci attende sempre un’atmosfera grandiosa. L’anno scorso è stato davvero speciale per noi, in quanto era il primo anno di collaborazione con la Honda che, di fatto, è anche proprietaria della pista. Abbiamo ricevuto una calorosa accoglienza e quest’anno ci aspettiamo di vedere tanto blu sulle tribune, ora che la Honda spinge anche il team Red Bull!