Punti di metà stagione

Alla vigilia del GP di Gran Bretagna, in Inghilterra ci si preoccupava che la gara si potesse “perdere” in mezzo ad altri grandi eventi sportivi che si sarebbero tenuti lo stesso giorno nei cento chilometri quadrati dell’Inghilterra meridionale. Domenica, infatti, si giocava la finale maschile di Wimbledon e la finale della Coppa del Mondo di cricket, con l’Inghilterra in campo contro la Nuova Zelanda.

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Alla fine, non c’era motivo di preoccuparsi e – anzi – la gara di domenica a Silverstone sarà ricordata come una grande classica, con tante battaglie e una folla di 141.000 persone, 351.000 in totale, durante tutto il weekend. Il paddock pullulava di celebrità, come Daniele “James Bond” Craig: facile intuire perché tutti erano contenti. Il mercoledì prima del GP è stato annunciato un rinnovo dell’accordo che permetterà di mantenere il GP di Gran Bretagna a Silverstone per altri cinque anni.

Per Alex, le attività legate al GP inglese sono partite un po’ prima del solito. Per lui non è stato certo un problema, considerando che il nostro pilota thailandese abita proprio a Milton Keynes. Si è unito alla Honda per partecipare al Goodwood Festival of Speed, dove ha prima guidato un prezioso modello dell’heritage Honda, la NSX, e poi è stato tra i primi a poter guidare la nuova Honda e-Prototype, proprio sulla celeberrima collina di Goodwood.

Mercoledì, sia Alex che Dany hanno messo da parte l’abbigliamento da gara a favore del tradizionale tweeds inglese, prendendo parte a un evento di tiro a piattello, organizzato per raccogliere fondi a favore della fondazione Wings For Life. Già solo l’idea di mettere in mano a dei piloti di F1 dei potenti fucili a pompa può spaventare un po’, ma tutto è filato liscio!

Dopo un rapido cambio d’abito e un’ora di macchina, i due piloti sono andati alla factory della Honda a Milton Keynes, dove hanno fatto un tour guidato seguito da una sessione di domande e risposte con tutte le famiglie dello staff Honda. Da lì in avanti, per i nostri piloti è ripresa la tradizionale tabella di marcia di ogni Gran Premio, con l’unica differenza che a Silverstone si tende ad arrivare sempre un po’ prima, per evitare di rimanere bloccati in ingorghi stradali. Così, piloti e ingegneri si sono dedicati alla tradizionale track walk, ispezionando il nuovo asfalto che era stato posato appena un paio di settimane fa.

Giovedì pomeriggio, i piloti – insieme a Franz Tost – hanno partecipato a una sentita cerimonia commemorativa in onore di Charlie Whiting, delegato della sicurezza sportiva e direttore di gara che ha contribuito per diversi decenni alla crescita della F1, prima di lasciarci prematuramente a pochi giorni dal via del GP d’Australia di quest’anno.

Durante le prove libere del venerdì, abbiamo visto che tutto il duro lavoro svolto per superare le difficoltà incontrate nelle precedenti due gare stava dando i suoi frutti e sembravamo più competitivi nel gruppo centrale. La nostra fiducia è stata ancora più giustificata quado Alex si è qualificato nono sabato, anche se Daniil non era riuscito a tirare fuori il meglio dalla sua monoposto. Tuttavia, domenica, per il nostro pilota russo la ruota è girata: l’ottima guida e una buona strategia – che lo ha visto rientrare poco dopo l’ingresso in pista della safety car – hanno pagato sul finale. Anche se per lui la gara non è stata abbastanza lunga per riuscire a raggiungere Raikkonen per l’ottavo posto, è stato bello tornare in zona punti. Quanto ad Alex, aveva sicuramente il potenziale per andare a punti, ma un problema d’alta tensione alla power unit ha reso rischioso effettuare un secondo pit-stop: così, il nostro pilota thailandese è arrivato fino in fondo con un set di gomme molto usurato, senza possibilità di difendersi dai piloti che erano alle sue spalle.

Adesso, metà stagione è andata in archivio! Ci prepariamo al secondo back-to-back della stagione che tra due settimane ci porterà prima in Germania e poi, una settimana dopo, in Ungheria.