Settimi alla settima

Per Daniil e Alex, l’inizio del weekend canadese è stato del tutto inusuale. I nostri due piloti hanno preso parte a un evento organizzato da Red Bull Canada, vestendo i panni di una delle figure più iconiche della vita canadese: quella del boscaiolo!

Recensione GP Canada 2019 della Scuderia Toro Rosso

Con addosso la classica e immancabile camicia a quadrettoni, Daniil e Alex si sono uniti alla coppia della Aston Martin Red Bull Racing – Max Verstappen e Pierre Gasly – per imparare alcuni trucchi dei famosi taglialegna. Se pensate che guidare una vettura di F1 sia un lavoro rischioso, allora provate a stare accanto a quattro piloti che si ritrovano per la prima volta a spaccare la legna, tagliare un albero e provare il lancio dell’ascia! Per fortuna, hanno chiuso la giornata con lo stesso numero di dita con cui l’avevano iniziata!

Albon e Kvyat dal F1 del Canada 2019 Scuderia Toro Rosso

Dopo l’eccellente prestazione di Monaco di due settimane fa, speravamo di poter lottare per qualcosa di simile a Montreal, ma abbiamo dovuto affrontare qualche difficoltà in più del previsto.

Ma l’essenza della Formula 1 è proprio quella di vivere costantemente sfide difficili. Venerdì mattina, durante le prime prove libere, è stato subito chiaro che dovevano trovare più performance. Così, piloti e ingegneri si sono concentrati sui dati, migliorando la vettura per la sessione pomeridiana per poi fare un ulteriore passo avanti sabato mattina.  Nonostante i miglioramenti, in qualifica non siamo riusciti a stare nei primi dieci, ma sfruttando delle penalità inflitte ad alcuni avversari, ci siamo schierati in griglia in P10 con Daniil e in P13 con Alex, che si è ben comportato alla sua prima esperienza sulla pista di Montreal.

Come avrete visto, la gara di Alex è praticamente finita al primo giro, quando si è ritrovato a sandwich tra Perez e Giovinazzi ed è stato poi costretto a rientrare ai box per montare una nuova ala anteriore. Solitamente, in Canada, in queste situazioni si spera sempre in un periodo di safety car per avere la possibilità di riaccodarsi al gruppo. Incredibilmente, però, questa volta la SC non è mai stata necessaria nel corso dei 70 giri di gara.

Daniil in questo periodo è in ottima forma e domenica è riuscito a tirare fuori il massimo dalla monoposto, conquistando così il suo terzo piazzamento a punti consecutivo. Ha lottato con il coltello tra i denti con Stroll e Sainz ed è riuscito a superare il rivale spagnolo a cinque giri dalla fine, regalando gran spettacolo agli appassionati. E con il punto conquistato a Montreal, torniamo al settimo posto nella classifica del campionato costruttori, a sole due lunghezze dal sesto posto attualmente occupato dalla Racing Point.

In passato, se c’era qualcosa che lasciava a desiderare sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve, questo era il complesso dei box, piuttosto datato e con garage angusti. Ma non è più così: in pochi mesi, grazie al supporto delle autorità locali, l’impianto può vantare oggi delle strutture tutte nuove, con un Paddock Club davvero al top, che sorge sopra i tradizionali uffici. La nuova struttura ci ha facilitato la vita e l’anno prossimo anche le hospitality e le aree di ristorazione saranno rinnovate. La nuovissima sala della Direzione Gara, con un gesto molto carino, è stata dedicata a Charlie Whiting, storico direttore di gara di F1, che ci ha prematuramente lasciati all’inizio di quest’anno. A svelare la targa fuori dalla direzione gara sono stati Jean Todt e Ross Brawn.