GP Singapore 2019 – Prove Libere

Le dichiarazioni del team e dei piloti al termine della prima giornata di prove a Singapore

Prove libere F1 Singapore 2019 della Scuderia Toro Rosso

Pierre Gasly (STR14-04, Car 10)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:42.377, 10° pos., 24 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:40.637, 10°, 32 giri

Prove libere F1 Singapore 2019 con Pierre Gasly Scuderia Toro Rosso

“Per noi, questa prima giornata a Singapore è stata positiva. Abbiamo fatto dei test, ma stasera avremo ancora un po’ di lavoro da fare per migliorare. Chiudere in Top 10 in entrambe le sessioni è stato certamente un buon inizio e anche il passo era buono. Penso che le qualifiche saranno piuttosto serrate, quindi sarà importante mettere tutto insieme stanotte e giocarci le nostre carte migliori domani. Sono a mio agio con la vettura e questo è incoraggiante”.

 

Daniil Kvyat (STR14-03, Car 26)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:42.305, 9° pos., 26 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:40.713, 11° pos., 32 giri

Prove libere F1 Singapore 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

“È stato un venerdì tranquillo: siamo riusciti a completare quanto avevamo programmato in entrambe le sessioni, ma sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare per migliorare il nostro bilanciamento in vista di domani. Sono soddisfatto di oggi e sono sicuro che avremo modo di ottimizzare ancora un po’ la vettura. Penso ci sia ancora margine e domani faremo del nostro meglio per trovarlo”.

Prove libere GP Singapore 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):

“Singapore è uno dei posti preferiti da molte persone del nostro team. È una pista incredibile, nel centro della città, davvero unica: qui iniziamo a lavorare con la luce del giorno e finiamo in piena notte, quindi continuiamo a seguire il fuso orario europeo. Una delle difficoltà conseguenti è che PL1 e PL3 si disputano in condizioni differenti rispetto a qualifiche e gara, le temperature della pista cambiano molto rispetto alle prime sessioni di venerdì e sabato. Per questo motivo, quello che si impara in quelle sessioni non è pertinente per quelle successive dello stesso giorno. Singapore è un circuito cittadino nel quale i piloti possono fare la differenza, quindi puntiamo sempre a far fare loro il maggior numero di giri per farli sentire a loro agio. Nelle PL1, abbiamo svolto alcuni aero test di base. Nel giro di installazione di Pierre abbiamo anche usato dei rastrelli e, una volta raccolte tutte le informazioni di cui avevamo bisogno, ci siamo concentrati sul bilanciamento della vettura e seguito l’evoluzione della pista. Anche se eravamo stati piuttosto competitivi nelle PL1, abbiamo apportato delle modifiche per le PL2, così da essere pronti alle differenti condizioni della pista. I primi run con pneumatici Base sono stati estremamente competitivi, quindi tutto è filato per il verso giusto. Sulle gomme Option abbiamo riscontrato un po’ di sottosterzo, quindi non siamo riusciti a tirare fuori il massimo da quella gomma. Adesso abbiamo una chiara idea su cosa dobbiamo lavorare per domani. Penso ci sia margine per migliorare le performance nei run brevi, mentre le prestazioni con alto carico di carburate sembrano ok”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Nelle prime prove libere del GP di Singapore abbiamo portato quattro vetture tra i primi dieci ed entrambi i team si sono confermati competitivi anche nella seconda sessione. Nelle PL2 abbiamo avuto indicazioni più utili, perché le condizioni sono simili a quelle che troveremo in qualifica e in gara. È stato un buon inizio e speriamo di continuare così anche per le qualifiche di domani”.