GP del Giappone – Prove Libere

Le dichiarazioni del team e dei piloti al termine della prima giornata a Suzuka

Prove libere GP giappone 2019 della Scuderia Toro Rosso

Daniil Kvyat (STR14-03, Car 26)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:31.920, 16° pos., 23 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:29.512, 12° pos., 35 giri

Prove libere GP Giappone 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

“È stata una seconda sessione produttiva. Tenendo conto della cancellazione della giornata di domani, abbiamo seguito un programma intenso, un po’ diverso dal solito, molto impegnativo e con tanti giri. Nelle PL1 non eravamo soddisfatti, ma nella seconda sessione abbiamo fatto un bel passo avanti con la vettura. Nel complesso, siamo abbastanza soddisfatti del comportamento della macchina e di ciò che siamo riusciti a fare nelle PL2. Vedremo se ci sarà margine di miglioramento per domenica, ma andare dritti alla qualifica sarà una sfida interessante! Le condizioni potrebbero essere diverse da quelle odierne, potrebbe esserci più vento e quindi servirà del tempo per adattarsi e molto dipenderà dalla velocità con cui si troverà il proprio ritmo”.

Naoki Yamamoto (STR14-04, Car 38)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:32.018, 17° pos., 30 giri

Prove libere GP Giappone 2019 con Naoki Yamamoto Scuderia Toro Rosso

“Ho passato la sessione abituandomi all’incredibile potenza della vettura! Mi ha davvero sorpreso, non avevo mai provato una potenza simile prima d’ora, quindi direi che è stata questa la differenza più grande tra Super Formula e Formula 1. Ho imparato molto sull’auto e sul suo bilanciamento e ho dato quanti più feedback possibile alla squadra. Questo è il mio Gran Premio di casa e sono venuti molti fan a Suzuka, anche per le prime libere di venerdì. Mi ha colpito particolarmente e vorrei ringraziare tutti i fan di Honda e Toro Rosso. Certamente avrei voluto ottenere un risultato migliore della P17, ma la cosa più importante è non aver fatto errori e dato agli ingegneri buoni riscontri. Auguro alla squadra il miglior risultato per questo weekend, in particolare a Pierre che mi ha ceduto la sua vettura: gliene sono grato”.

Pierre Gasly (STR14-04, Car 10)
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro: 1:29.354, 9° pos., 34 giri

Prove libere GP Giappone 2019 con Pierre Gasly Scuderia Toro Rosso

“La mia mattinata è stata tranquilla, sono stato spettatore delle PL1. Guidare a Suzuka è davvero fantastico: è una delle mie piste preferite e, pur avendo corso in una sola sessione, mi sono divertito e non vedo l’ora che arrivi domenica. Sapevamo che le PL2 sarebbero state molto importanti, considerando la cancellazione della sessione di sabato, quindi abbiamo cercato di fare quanti più giri possibile. Abbiamo fatto un lavoro combinato tra preparazione qualifica e gara e siamo riusciti a completare parecchi giri, chiudendo con il nono tempo in classifica. Tuttavia, possiamo trovare ancora delle performance e quindi dobbiamo analizzare tutto ciò che abbiamo provato oggi. Ci sarà più tempo del solito per farlo e speriamo di trovare le migliori soluzioni per quella che sarà una domenica molto impegnativa”.

Prove libere F1 Giappone 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):

“È stato bello dare il benvenuto a Naoki nel team e dargli l’opportunità di guidare la STR14 nelle PL1. Con lui alla guida della STR Honda, l’atmosfera nel paddock e nel garage è stata fantastica. Ha guidato la vettura di Pierre, svolgendo un gran lavoro per la squadra. Fin dal suo primo giro è sembrato a suo agio e ha incrementato il ritmo passaggio dopo passaggio. Al secondo run è passato alle gomme Option e, sfruttando il maggiore grip di asfalto e gomme, ha segnato un tempo competitivo. Ovviamente, conosceva bene la pista, ma per essere la sua prima uscita su una F1 è andato molto bene! Il principale obiettivo di Daniil nelle PL1 era quello di completare alcuni test aerodinamici, inclusi quelli con l’uso del rastrello a bordo vettura all’inizio della sessione. Durante la sessione abbiamo avuto del sottosterzo e, nonostante le modifiche aerodinamiche e meccaniche, non abbiamo ottenuto un buon equilibrio e la cosa ha avuto riflessi sui tempi sul giro, in particolare nel primo settore. Abbiamo visto che potevamo usare diversi livelli di ala posteriore e ci ha portato a una differente competitività settore per settore, un dato che abbiamo analizzato per le PL2.

Dopo aver appreso della cancellazione delle attività di sabato, abbiamo utilizzato le gomme che sarebbero servite per la terza sessione già nella seconda. Quindi, ogni vettura ha avuto a disposizione tre set di Option e una di Prime, rendendo la PL2 una sessione piuttosto impegnativa. Abbiamo apportato una serie di modifiche alle vetture con l’obiettivo di migliorare la risposta dell’anteriore, perché il sottosterzo su questa pista è decisamente penalizzante. Daniil ha usato i suoi quattro set di gomme nuove in rapida successione, all’inizio della sessione, affinando il bilanciamento con ognuna. Pierre, che aveva saltato la PL1, ha preferito usare due set all’inizio, lasciando due Option per la parte finale, così da aver acquisito più fiducia con la vettura. Questo approccio poteva essere rischioso, dato il possibile traffico di altre vetture in simulazione gara, ma siamo riusciti a mandare in pista Pierre in una buona posizione e ha sfruttato l’occasione. Le modifiche hanno migliorato sia l’anteriore che le performance generali, anche se puntavamo a qualcosa di più oggi. Questa è stata l’ultima sessione prima delle qualifiche, adesso dobbiamo effettuare delle analisi e preparare la vettura per domenica mattina”.

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Siamo felici di correre sulla nostra pista, qui a Suzuka. A causa dell’arrivo del tifone, domani tutte le attività in pista saranno annullate, quindi abbiamo modificato il nostro programma odierno concentrando tutto nelle PL2. È un peccato per i fan giapponesi, che aspettano sempre con ansia questo weekend, e lo è anche per noi: ma la sicurezza ha la priorità assoluta. Oggi abbiamo avuto segnali di competitività incoraggianti con entrambi i nostri team. Per quanto riguarda Naoki Yamamoto – per la prima volta al volante di una F1 – ha fatto un buon lavoro e ha fornito utili riscontri agli ingegneri della Toro Rosso. Da un punto di vista personale, è stato piacevole lavorare con un connazionale e poter parlare giapponese”.