GP del Canada 2019 – Prove Libere

Un venerdì di prove interessante a Montreal, ma con ancora un po’ di lavoro da fare per guadagnare altri decimi preziosi!

Prove libere GP del Canada 2019 della Scuderia Toro Rosso

Alexander Albon (STR14-04, Car 23)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro:
1:14.703, 16° pos., 36 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro:
1:13.436, 14° pos., 45 giri

Prove libere GP del Canada 2019 con Alex Albon Scuderia Toro Rosso

“Per noi è stata una giornata difficile. Stasera dobbiamo provare a trovare delle soluzioni e migliorare in vista di domani. Penso che il bilanciamento complessivo non sia male, ma ci manca un po’ di ritmo e dobbiamo capire perché. Abbiamo già vissuto giornate difficili, quindi sono sicuro che potremo imparare dai dati raccolti e fare meglio domani”.

 

Daniil Kvyat (STR14-03, Car 26)
Prima Sessione di Prove Libere
Miglior Giro:
1:15.343, 18° pos., 32 giri
Seconda Sessione di Prove Libere
Miglior Giro:
1:13.521, 15° pos., 40 giri

Prove libere F1 del Canada 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

“Quelle di oggi sono state due sessioni interessanti. Questo tracciato ci costringe sempre a stare svegli fino a tardi la notte del venerdì, ma faremo del nostro meglio per mettere insieme tutto quel che abbiamo imparato durante le PL1 e le PL2 e trovare ciò che ci è mancato oggi. Dobbiamo capire dove perdiamo rispetto ai nostri avversari: sono le piccole cose a fare una grande differenza. Se lavoreremo bene stanotte, dovrebbe andare meglio domani. Rispetto a quelli precedenti, questo circuito potrebbe non adattarsi molto al nostro pacchetto, ma possiamo comunque fare un buon lavoro per il resto del weekend”.

 

Prove libere GP del Canada 2019 con Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso

Jonathan Eddolls (Chief Race Engineer):

“All’inizio l’asfalto era sporco, c’era davvero molta polvere e, quindi, i primi run in PL1 sono stati utili a familiarizzare con la pista, in particolare per Alex, che non aveva mai girato qui. L’aderenza era molto scarsa per tutti, ma noi sembravamo faticare più degli altri. Così, durante la sessione, abbiamo apportato delle modifiche nel tentativo di risolvere la cosa. Non avevamo pianificato prove su elementi particolari in PL1, perché fare dei test a Montreal è estremamente difficile, a causa della grande e continua evoluzione della pista. Dunque, abbiamo usato gran parte del nostro tempo per affinare grip e bilanciamento della vettura. Nonostante ciò, abbiamo terminato la prima sessione senza che i piloti fossero pienamente soddisfatti. Abbiamo effettuato delle modifiche all’assetto per le PL2, sulla base di quanto imparato nelle PL1. Abbiamo fatto un passo avanti, ma in termini di competitività non siamo dove ci aspettavamo d’essere: ci sono ancora prestazioni da tirare fuori. Anche se le vetture si sono comportate meglio nell’ultima sessione, faticavano ancora con il grip generale. Un altro problema è rappresentato dal surriscaldamento ed è legato alle alte temperature della pista: gli altri sembravano gestirlo in maniera migliore rispetto a noi oggi. Ci aspettavamo anche grossi problemi di graining, che si sono presentati sulla mescola C4 e C5. Insomma, abbiamo un bel po’ di lavoro da fare per domani e capire quali modifiche apportare alla macchina”.

 

Toyoharu Tanabe (Honda F1 Technical Director):

“Per quanto riguarda le PU non abbiamo avuto problemi con nessuna delle nostre quattro vetture oggi. Tuttavia, guardando la classifica di entrambe le sessioni, è chiaro che c’è ancora tanto da lavorare, ma sappiamo cosa fare per migliorare. Inizieremo proprio con la revisione di tutti i dati raccolti, stasera. Sono arrivato per la prima volta su questo circuito con la Honda più di 30 anni fa e devo dire che è stato svolto un gran lavoro nel rifacimento del pit-building e delle altre strutture che rendono il nostro lavoro più agevole”.